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7 novità di Facebook e Instagram che devi conoscere assolutamente

L’estate, e in particolare il mese di agosto, hanno portato una ventata di novità su Facebook e Instagram. Questa volta non c’entra l’algoritmo di Facebook Edgerank, si tratta di implementazioni e cambiamenti che riguardano proprio il nostro modo di comportarci e agire sulla piattaforma. Ecco una veloce carrellata di quello che ora puoi e non puoi fare con i social di Zuckerberg.

1) Facebook Ads: nuovi formati per testi, foto e video 

Una delle novità Facebook più interessanti è che, dal 19 agosto 2019, sono cambiate le dimensioni di testi e foto/video nelle campagne pubblicitarie della sezione notizie.

  • Per quanto riguarda i testi, saranno mostrate solo le prime 3 righe, mentre per leggere il resto l’utente dovrà cliccare su “Altro…”. Cosa significa? Che il tuo testo dovrà essere molto più accattivante e andare dritto al punto, senza tanti giri di parole.
  • Le foto e i video, invece, dovranno essere in formato 4:5, quindi più verticali che quadrate (o, peggio, orizzontali, che limitano tantissimo lo spazio che puoi usare per mostrare il tuo annuncio).

Tutto ciò va sempre più in ottica mobile, in quanto Facebook viene sempre più utilizzato via app dallo smartphone.

2) Fatti trovare su Facebook tramite la barra di ricerca

L’altra novità riguarda i posizionamenti. Sai che è possibile, in fase di creazione di una campagna, scegliere dove questa verrà mostrata (sezione notizie di Facebook, Stories di Instagram, Marketplace, ecc.)? Ecco, da alcuni giorni brand selezionati stanno testando questa funzionalità, che per ora vale solo su mobile e per post con una immagine o un carosello di foto (non per i video).

Attenzione perché non è come Google Ads dove, in fase di creazione campagna, puoi scegliere determinate parole chiave che faranno mostrare il tuo annuncio. Qui avrai la possibilità di farti trovare da chi cerca qualcosa tramite la barra di ricerca (conta che vengono effettuate 2 miliardi di ricerche ogni giorno, tramite Facebook Search), purché ciò sia attinente a quello che hai scritto nella descrizione e nei contenuti della tua pagina.

Quindi, attento a quello che scrivi!

3) Novità Facebook Messenger: arriva lo strumento per la Lead Generation

Sempre a proposito di ads, è finalmente in roll out globale (quindi nell’ultima fase di test prima dell’implementazione ufficiale) la possibilità di acquisire contatti profilati e in target direttamente grazie a Facebook Messenger, al momento però solo per chi fa campagne ads a pagamento.

Soprattutto per chi ha una piccola attività o un negozio, like, commenti e condivisioni non sono più sufficienti per capire il reale interesse dell’utente. È fondamentale riuscire a trasformare quanto più possibile queste interazioni in relazioni e per farlo dobbiamo avere in mano più dati.

Facebook dà quindi la possibilità di creare campagne che abbiamo come CTA (call to action = invito all’azione) l’inizio di una conversazione su Messenger direttamente con il brand, senza bisogno di avere un bot.

Oltre al solito messaggio di benvenuto, puoi preparare delle domande specifiche che verranno inviate automaticamente all’utente per targettizzarlo e capire quanto è interessato. Addirittura se la persona inizia la conversazione ma la abbandona senza terminarla, riceverà un reminder che lo inviterà a rispondere alle ultime domande.

È inoltre possibile creare una sorta di template con delle domande specifiche che ti permettono di “allontanare” i contatti di bassa qualità, ad esempio quelli che non acquisterebbero i prodotti o quelli che cercano cose che tu non hai.

Si tratta di uno strumento davvero interessante, che ti permette di conoscere meglio il tuo buyer persona, di instaurare con lui una relazione che va oltre i saluti e di accompagnarlo nelle fasi finali del processo di acquisto.

Ovviamente si tratta di una funzionalità da usare per campagne che mirano a utenti già avanti nel buyer’s journey, quindi NON per vendere a freddo (cosa che, in generale, su Facebook è sconsigliato fare) o per il primo contatto.

4) Gruppi Facebook: cosa cambia?

Come anticipato durante l’evento annuale per gli sviluppatori, il famoso F8 di Facebook, che si è tenuto qualche mese fa, Zuckerberg ha ribadito la sua attenzione ai gruppi con queste due nuove “mosse”.

  • Via la chat! che si era trasformata in una porta di ingressso per lo SPAM
  • Solo 2 tipologie: pubblico o privato, con possibilità per quest’ultimo di essere visibile e rintracciabile da tutti (il vecchio “gruppo chiuso) o invisibile e non ricercabile da chi non ne fa parte (finora conosciuto come “gruppo segreto”)

5) Off-Facebook Activity: sarà la morte del retargeting?

Un’altra delle cose che sta molto a cuore alla dirigenza Facebook è la privacy. Dopo lo scandalo Cambridge Analitica, la società si è riparata sotto una serie di misure (non proprio così definitive e definite, a mio avviso) per tutelare i dati dei suoi utenti.

Una è in fase di test in alcuni stati (l’Italia non c’è) proprio in queste settimane ed è la possibilità di disconnettere le proprie attività su siti e app di terzi, cioè tutti quei dati che vengono monitorati con il Pixel di Facebook.

  • Lato utente questa cosa punta ad assicurare massima trasparenza, mostrando alle persone come le aziende usano i suoi dati.
  • Lato aziende/professionisti che fanno pubblicità, ciò rende sicuramente più difficile riuscire a “inseguire” gli utenti con il retargeting (un’azione fondamentale per portare sempre più utenti a chiudere il cerchio e acquistare o compilare un form).

Ovviamente come tutte le funzionalità di Facebook in fase di test, non è detto che andrà a buon fine e non se ne conoscono ancora i termini temporali. Certo, potrebbe rivelarsi uno strumento pericoloso per chi investe denaro sulla piattaforma, ma dipende tutto da come e quanto verrà pubblicizzato. Se rimane una cosa nascosta tra le altre mille mila funzionalità tecniche della piattaforma, non è detto che le persone sappiano dove trovarla.

Poi c’è sempre da sperare che, se apriranno anche qui da noi i Facebook Cafè, gli inservienti sappiano come gestire la cosa.

6) Instagram non mostra più il numero di like ai post

Oramai i profili privati e business che ancora vedono il numero di like sotto le foto di Instagram si contano sulle dita di poche mani.

L’azione sembra quindi essere definitiva ed entrata a pieno regime come caratteristica dell’applicazione. Sotto le foto pubblicate sulla piattaforma non comparirà più il conteggio esatto di quanti hanno cliccato sul cuore, indicando la loro preferenza, ma questo dato sarà visibile solo al proprietario dell’account.

Perché? Perché ci si era resi conto che il “MiPiace” era spesso influenzato dai numeri, più che dalla qualità reale dello scatto.

E se conti che (purtroppo) molti fanno ancora uso di bot e procedure poco corrette per ottenere “finti-like”, capisci quanto questa sia una soluzione che va a tuo vantaggio.

Ora (si spera) la scelta di cuorare una foto sarà libera espressione di quanto effettivamente quella foto piace alle persone.

7) Pubblicare su Instagram da computer: ora si può!

Conosci già il Creator Studio di Facebook? Si tratta di un applicativo che ti permette di gestire, analizzare e programmare i post sulle pagine Facebook e, da qualche settimana, anche sui profili Instagram, sia nel feed che sulla IGTV.

In questo modo la gestione dei contenuti sulle varie piattaforme è più semplice e immediata e puoi finalmente pubblicare le tue foto dal computer, senza dover ogni volta passare dal cellulare.

Io, per ora, non l’ho ancora usato, ma ho visto che non è ancora perfetto. Quindi per il momento ti direi di iniziare con dei test, senza caricare su tutto il calendario editoriale 2020. Durante i miei corsi propongono vari strumenti alternativi, molto validi, come PostPickr, che fanno la stessa cosa (anche su altri social, non del gruppo Zuckerberg) e funzionano egregiamente.

PS: oltre alla versione “scritta”, trovi tutte queste cose spiegate a voce nella mia diretta Facebook di oggi.

Tutto bello e interessante. Ma come si passa dalla teoria alla pratica?

Se hai già dimestichezza con le varie piattaforme, sai dove mettere le mani. In caso contrario c’è un corso pensato per commercianti, liberi professionisti e imprenditori che parte a fine settembre, a Verona 😉 

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