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Indicizzazione Google: come funziona il Mobile-Only

Oggi facciamo ricerche su Google in modo diverso rispetto a 10 anni fa e va da sé che anche i risultati devono rispecchiare il modo in cui queste ricerche vengono eseguite. Per fare ciò è stato recentemente aggiornato il modo in cui avviene l’indicizzazione su Google dei siti web.

Se 10-15 anni fa fare una ricerca su Google significava sedersi alla scrivania di casa, accendere il pc, attendere il caricamento e accedere a Google, oggi significa prendere il telefono, in ogni momento e da qualunque luogo, e pronunciare a voce una domanda, direttamente all’assistente vocale (Siri, Alexa o chi per esse).

Si tratta di modalità diametralmente opposte di fruizione dello strumento, dimostrate da dati che evidenziano come il traffico mobile superi quello desktop.

Questa rilevanza sempre maggiore che lo smartphone ha assunto e assume ogni giorno impatta in modo considerevole sul modo il cui deve essere pensata l’indicizzazione di Google dei contenuti web. Nel 2016, infatti, è stata lanciata la prima rivoluzione: l’algoritmo Mobile First Indexing, che ha puntato un faro sulla versione mobile dei siti, diventata via via sempre più rilevante rispetto a quella desktop.

Cosa cambia adesso?

Da fonti ufficiali Google arriva la flash news, non troppo inaspettata: da marzo 2021 la versione desktop dei siti web non verrà più considerata per l’indicizzazione Google.

Si tratta della completa transizione da Mobile First Indexing a Mobile-Only. Ciò significa che l’indicizzazione del GoogleBot verrà decisa solamente sulla base della versione mobile del sito. Quindi i siti web che non si adattano ad essere fruiti da mobile, cioè non sono responsive e sono pensati e progettati esclusivamente per una navigazione da desktop, subiranno una notevole perdita di traffico.

Se il tuo sito è già responsive ed è ugualmente fruibile da desktop e da mobile non ti devi allarmare più di tanto.

Come adeguarsi e come rendere responsive un sito web?

Innanzitutto devi verificare come si vede il tuo sito da smartphone o tablet. È tutto ben visibile? O c’è bisogno di zoomare con le dita o scorrere in orizzontale per vedere i contenuti?

Addentrandoci poi negli aspetti più tecnici, ci sono diverse cose da controllare per un sito web responsive, ad esempio:

  • I meta tag robots devono essere identici sia sulla versione mobile sia sulla versione desktop del tuo sito web
  • Il file robots.txt deve contenere le giuste indicazioni per guidare il GoogleBot nella scansione del sito mobile affinché vi sia una corretta indicizzazione su Google
  • I contenuti delle due versioni (mobile e desktop) del sito deve corrispondere

Non rischiare di perdere traffico. Scopri se il tuo sito è preparato a questo cambio di asset. Grazie al mio servizio di SEO Audit possiamo testare il tuo sito web proprio come farebbe il GoogleBot, evidenziando eventuali criticità nell’ottimizzazione mobile delle pagine. E non solo. Scopri di più su questo servizio.

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