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Statistiche sito web: 9 cose da controllare con Google Analytics

Quante persone visitano il tuo sito internet ogni giorno? Quali sono le pagine più viste? Quale percorso fanno i tuoi visitatori prima di completare un acquisto? Sono tutte informazioni da monitorare e da saper interpretare per poter adattare la tua strategia di marketing alle esigenze dei tuoi utenti. Vediamo insieme come fare una vera e propria analisi delle statistiche del sito usando uno dei tuoi più grandi alleati: Google Analytics.

Statistiche sito web

Google Analytics ti permette di avere una panoramica a tutto tondo delle visite del tuo sito internet e più in generale di tutti i dati statistici a riguardo. A primo impatto può sembrare difficoltoso articolarsi in tutte le informazioni che contiene, ma ti basterà sapere che cosa cercare.

9 dati sito web da controllare

  1. Sessioni
  2. Utenti
  3. Visualizzazione delle pagine
  4. Pagine per sessione
  5. Durata sessione media
  6. Frequenza di rimbalzo
  7. Utenti nuovi e di ritorno
  8. Panoramica di acquisizione
  9. Panoramica di comportamento

Se hai già provato a sperimentare con Google Analytics, queste informazioni le conosci sicuramente. Ma voglio spiegarti perché sono dati significativi quando si parla di statistiche sito web.

Ognuno di questi elementi ti permette di capire prima di tutto se hai fatto un buon lavoro col tuo sito, se sta ottenendo il successo che speravi e, in caso contrario, di scoprire qual è il problema e come risolverlo.

Statistiche sito: scopriamo i dettagli

google analytics pubblico

1. Sessioni

Le sessioni sono il numero di visite al tuo sito web, in un determinato lasso di tempo. In alto a destra puoi selezionare l’intervallo di date di cui ti interessa estrapolare i dati (oggi, ieri, gli ultimi 7 giorni, l’ultimo mese, ecc.).

Questi dati ti permettono di capire quante visite hai ottenuto al sito: se sono poche (ad esempio meno di 10 in un mese) può essere un primo campanello di allarme che indica che qualcosa non va.

2. Utenti

Gli utenti sono le persone che hanno avviato almeno una sessione (cioè hanno aperto una pagina e ci sono stati almeno qualche secondo) nell’intervallo di tempo selezionato. Una persona può tornare a visitare più volte lo stesso sito, sarà capitato anche a te, per questo si distinguono gli utenti e gli utenti unici. Questi ultimi sono il numero di persone effettive che hanno visitato il tuo sito.

3. Visualizzazione delle pagine

Lo stesso ragionamento si adatta alle visualizzazioni di pagina, ovvero le volte in cui le pagine del tuo sito internet sono state mostrate agli utenti.

Infatti ogni utente può visualizzare la stessa pagina più volte, anche durante la stessa sessione.

4. Pagine per sessione

Il numero medio di pagine che vengono viste durante un’unica sessione è proprio il rapporto delle pagine visuate sul totale delle sessioni.

Questo dato è molto importante perché può aiutarti a capire l’interesse generato dal tuo sito, cioè quanto un utente, in potenza, può trasformarsi in un cliente.

5. Durata media sessione

Allo stesso scopo ti sarà utile la durata media di una sessione e la frequenza di rimbalzo. La durata media delle sessioni, è abbastanza intuitivo, è il tempo medio in cui gli utenti rimangono all’interno del sito.

6. Frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo invece è un numero espresso in percentuale che indica gli utenti che, dopo esser entrati sul sito web, l’hanno abbandonato senza vedere altre pagine o cliccare su qualche immagine, pulsante o link.

È meglio avere una frequenza di rimbalzo alta o bassa?

Dipende dal tuo obiettivo di business, dal tipo di sito che hai realizzato e dal settore aziendale in cui operi.

Infatti, se hai un sito elaborato il cui obiettivo è vedere X pagine per concludere con l’acquisto di un prodotto o servizio, dovresti avere una frequenza di rimbalzo bassa. Se invece hai un sito con una singola pagina, senza link interni, allora è normale avere una frequenza di rimbalzo più alta.

7. Utenti nuovi e di ritorno

Gli utenti nuovi e di ritorno, invece, cosa indicano? Lo dice il termine stesso:

  • gli utenti nuovi sono persone che non avevano mai visualizzato il tuo sito prima quindi per te sono visitatori nuovi
  • gli utenti di ritorno sono coloro che tornano sul tuo sito perché interessati o colpiti dal tuo prodotto/servizio

È molto interessante capire chi sono gli utenti di ritorno, perché sono persone che hanno dimostrato una certa curiosità verso il tuo sito internet. In un ottica di funnel marketing potremmo dire che loro hanno già iniziato la discesa verso l’imbuto che li condurrà a diventare tuoi clienti e poi promotori del tuo brand.

8. Panoramica di acquisizione

La panoramica di acquisizione ti permette di capire da dove provengono i tuoi utenti: hanno cercato sulla barra di Google oppure hanno cliccato un link sui social?

Con questo dato puoi capire come la tua presenza online nei vari canali contribuisca alla popolarità del tuo sito web.

panoramica acquisizione ga

Più in dettaglio puoi sapere qual è la sorgente del tuo traffico, ovvero il punto di partenza che ha condotto i tuoi visitatori al tuo sito internet. Si tratta di un dato statistico molto importante che ti permette di avere un quadro generale sulla strategia di web marketing che stai adottando.

9. Panoramica del comportamento

La panoramica del comportamento, infine, ti offre uno sguardo d’insieme per comprendere a colpo d’occhio come si muovono gli utenti sul tuo sito e capire quali contenuti risultano più interessanti.

panoramica comportamento ga

Una volta raccolte queste informazioni statistiche sul sito web non ti resta che analizzarle e tuffarti nuovamente nella definizione di una strategia di marketing online. Ricorda che il tuo sito aziendale, dal momento in cui decidi di realizzarlo, sarà parte integrante della tua azienda, quindi è tuo dovere e responsabilità assicurarsi che porti i risultati desiderati.

Hai già attivato Google Analytics sul tuo sito web? Se ti serve una mano possiamo farlo assieme.

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